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Ritratto di MiiRanda

MiiiRanda, la MiiChicas di Milano, con la SEAT-Mii a Milano, Corso Garibaldi

Mercoledì 9 luglio MiiVida ha presentato la MiiChicas MiiRanda agli ospiti della prima MiiCasa a Milano. Frizzante ed ironica, ha risposto con brio ad alcune domande della conduttrice dalla serata, Nina Palmieri.
Ne siamo certi: non vi è bastato. Abbiamo quindi provato a tracciarne un ritratto più “intimo”.

#9luglio, inaugurazione della #MiiCasa dedicata all'amore allestita al Roialto di Milano: un momento topico della serata: Giovanna Nina Palmieri presenta la MiiChica MiiRanda

Chi è la ragazza scelta da MiiVida per diventare testimonial di SEAT Mii nella capitale italiana della moda? Leggete…

Generosa nei modi e nei toni, MiiRanda è un’eccentrica italo-americana che ha viaggiato per il mondo. Difficile definirla. Un po’ dandy, qualcuno la dice radical chic. Per altri ancora è una Aristofreak. Contiene in sé moltitudini portate con stile. Sa farsi istrione, con arte e diletto improvvisarsi in forme e sguardi.

Flaubert, come per la scrittrice George Sand, di lei forse direbbe:”bisognava conoscerla come l’ho conosciuta io per sapere tutto ciò che c’era di femminile nel cuore di questo grande uomo”.

MiiRanda a Palazzo Parigi, Milano

Mentre mangia con sano entusiasmo un’insalata ricca sotto il sole, i capelli castani sono raccolti così bene che sembrano corti. Li scioglie all’improvviso e sembra un’altra. Rilassata, spettinata, fragile e dolce, si arrende per qualche minuto mentre prende il caffè. Col dolcificante, a surrogare quegli attimi di pausa dalla scena…
Lavora come fotografa di moda. Ha iniziato a iniziato a catturare il mondo con lo sguardo da bambina. Anche sua madre lavorava nel fashion. Per lei dedicarcisi è stato un naturale assecondare il suo talento e l’ambiente entro cui è cresciuta.
Crede nel valore dell’individuo e nella realizzazione personale, spiega con tono sicuro, precisando: “non sono egocentrica. Individualista, piuttosto”.

Ama il bello, la cura, il dettaglio, anche nella scelta dei tre aggettivi con cui raccontarsi:-mi piace usarne tre che iniziano per E. Dire quindi che sono esteta, eclettica, empatica.
Romantica, aggiungiamo. Lo si intuisce quando parla della sua ragazza, del suo modo profondo di sentire gli affetti e di vivere le relazioni.
Possessiva e gelosa quanto basta, la inorgogliscono gli sguardi degli altri sulla sua donna. Non gradisce però il viceversa…

MiiRanda in giro a Milano. Sul suo vintage outfit dice:   "Tutto rigorosamente fregato dagli armadi di mia madre!"

Deve essere legata alla madre-ci fa supporre un’immagine su instagram-tanto da giocare ancora con i suoi vestiti come quando era bambina. Si crede grande, ma come capita agli artisti-e lei lo è-non è mai cresciuta davvero.
Ancora crede negli altri. Non si è disillusa. Investe tanto nelle emozioni. Si dà al massimo, si aspetta altrettanto. Guai a deluderla…

Creativa, disordinata. Passa dall’entropia dei vestiti sparsi in ogni dove a salvifici raptus di messa in ordine. Il kaos deve averla addestrata a cavarsela anche nelle situazioni difficili, a mantenere uno spirito zen. Raramente se la prende, ma quando succede meglio tenerla ferma, o scappare…
Non tollera i soprusi, quelli che fanno del male ai più deboli. Attenzione: il mondo potrebbe offrirle continui pretesti per farla venire fuori come uragano e tempesta.

 

Foto di copertina by Andrea Mariniello